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Come sostituire le vecchie lampadine con lampade a led

Una delle domande più frequenti per i consumatori riguarda il metodo per risparmiare sull'energia elettrica e uno dei modi più semplici è sicuramente cambiare le vecchie lampadine con quelle a Led. Infatti questa tecnologia permette di avere un impatto più basso rispetto a quelle classiche, con un risparmio in bolletta di quasi il 50%.

Un dato notevole per chi vuole avere un buon risparmio sull'energia elettrica e diminuire l'impatto ambientale. Attualmente la tecnologia led sta pian piano sostituendo tutti i tipi di lampadina presente sul mercato. Ecco quali sono le differenze e quali sono tutte le caratteristiche dei due prodotti ma soprattutto per quale motivo con le lampadine a Led si risparmiano più soldi in bolletta.

Caratteristiche della lampadina per non sbagliare acquisto: tipo, potenza e attacco

In commercio ci sono moltissimi tipi di lampadine, bisogna quindi capire bene quali sono le caratteristiche più importanti. In primo luogo dobbiamo capire il tipo di lampadina: quella classica viene definita ad incandescenza, poi troviamo il modello alogeno e la lampadina a led, conosciuta anche come lampadina a risparmio.

Tutti e tre i modelli hanno un attacco diverso, dunque bisogna fare moltissima attenzione al momento dell'acquisto. La lampada alogena, ad esempio, ha un particolare tipo di attacco e il funzionamento è completamente differente rispetto alle classiche lampadine ad incandescenza. Infatti è il gas alogeno che permette il funzionamento, ma la durata ha un ciclo più breve.

Le lampadine differiscono tra loro anche per via della potenza: troviamo infatti quelle da 40 W, 60 W e da 100 W. Anche questo dato è molto importante perché ci indica la potenza assorbita dalla rete. Più sarà alto questo dato, più watt dovremo utilizzare per il funzionamento della stessa.

Infine occorre valutare quali sono i tipi di attacco: per le lampadine a vite, che hanno una filettatura sulla base, ci sono gli attacchi di tipo E27 ed E14, il primo ha uno diametro maggiore rispetto al secondo tipo.

Come scegliere le lampade a led

Scegliere una lampadina a led non è semplice ma è sicuramente un buon modo per sostituire le vecchie lampadine e iniziare a risparmiare notevolmente sul costo della bolletta. Prima di comprare un prodotto nuovo bisogna fare diverse considerazioni altrimenti si rischia di acquistare una lampadina che non rispecchi le necessità reali.

Come già detto il risparmio è notevole già per via della sua durata: proprio per questo motivo bisogna tenere in considerazione diversi fattori di scelta. Ecco quali sono i dati da evidenziare e come come sostituire le vecchie lampadine con lampade a led.

Qual è la potenza rispetto alle classiche lampadine ad incandescenza?

La prima differenza tra le due lampadine è sicuramente quella riguardante la potenza. Questo dato è molto importante, visto che a parità di lumens abbiamo una potenza assorbita minore. I lumens ci indicano quanta luce può emettere quel prodotto e spesso vengono scambiati con i Watt.

scegliere attacco lampade ledSono i lumens a dirci quanta luce viene prodotta, mentre la potenza serve per capire quanto impatto avrà la lampadina sull'impianto elettrico. Per poter ricevere 450 lumens da una lampadina ad incandescenza, servono 40 W. Per la stessa luminosità, la lampadina a Led impiega soltanto 5 Watt. Un dato importantissimo, visto che il risparmio diventa notevole.

Per una lampadina che arriva fino a 1600 lumens, la differenza di potenza è davvero notevole: 100 Watt per la classica lampadina ad incandescenza, soltanto 15 per quella a Led. Come possiamo capire, una lampadina a Led emette lo stesso numero di lumens di una classica, ma con un dispendio di energia più basso rispetto quella ad incandescenza. Il primo risparmio avviene soprattutto in questo frangente.

Quali sono i tipi di attacco delle lampade led

Quando si sceglie la lampadina a led bisogna fare molta attenzione anche al tipo di attacco. Solitamente troviamo due tipi di basi, la E14 e la E27. La lettera E sta ad indicare il suo inventore, ovvero Thomas Alva Edison, mentre il numero accanto indica il diametro dell'attacco.

Il sistema di connettori a vite è stato inventato dallo stesso Edison e ci indica la grandezza di una lampadina. Il più classico è l'E27, solitamente utilizzato per le lampadine a bulbo. Meno comune l'attacco E14, più sottile rispetto a quello analizzato precedentemente. Viene utilizzato per i tipi di lampadine più sottili e spesso per quelle ad incandescenza.

Se l'impianto è vecchio e non sapete come sostituire le vecchie lampadine con lampade a led, basta misurare l'attacco. Se ci sono attacchi E14, basterà richiedere la lampadina a Led con lo stesso diametro.

Per lampadine di potenza superiore troviamo anche l'attacco E40 utilizzato in ambiti professionali e con impianti più potenti. In commercio è possibile trovare anche le lampadine a led con attacchi GU10, G4 e G5.3. Questi modelli sono totalmente diversi dalle classiche lampadine ad incandescenza e vengono utilizzati dai faretti a led.

Il fascio luminoso necessario: diretto, orientabile e a 360°

Questo dato è molto importante per chi acquista una lampadina a Led. Spesso ci si sofferma sulla potenza, ma in molti casi non si considera il fascio luminoso. Quando si acquista una lampadina a Led, il dato importante da vedere è il grado di angolazione, espresso con la lettera D.

Minore sarà il valore della lettera D, minore sarà l'apertura del fascio luminoso. Gli angoli più comuni che si possono trovare in commercio sono 10°, 12°, 24°, 36°, 40° e 60°. Se si vuole un fascio luminoso diretto sulla zona, è meglio considerare un angolo più basso. Viceversa, se serve un fascio di luce più ampio bisognerà acquistare una lampadina che arrivi fino a 60°.

La lampadina a led deve essere scelta anche in base a questa caratteristica e ci sono alcuni prodotti che possono permettere all'utente di aumentare la zona di luce. Un esempio riguarda il fascio luminoso orientabile, che si trova in alcuni faretti a led e dove l'angolo di incidenza può essere aumentato o diminuito in base alle esigenze. Esistono alcune lampadine che emettono un angolo di ben 360°, ideale per chiunque voglia avere una portata più ampia e illuminare tutta la stanza.

La scelta delle lampade a led

Le lampade a led stanno prendendo il posto di quelle ad incandescenza proprio per via del loro risparmio notevole. Una vecchia lampadina arriva a consumare ben 44 euro, circa dieci volte di più di una nuova a Led. La durata sarà di massimo un anno, mentre alcune lampadine a led possono durare anche per circa quindici anni.

Ecco un esempio pratico con i dati a confronto:

Lampadina a incandescenza 40 W:

Lumens: 450
Consumo: 17,6€ anno
Durata: un anno

Lampadina a led 5 W:

Lumens: 450
Consumo: 2.2€ anno
Durata: più di cinque anni

Come abbiamo visto, una lampadina a Led che produce 450 lumens, ha bisogno solamente di 5 watt e il risparmio e la durata sono notevoli. Un buon metodo per risparmiare e avere un prodotto con meno impatto ambientale rispetto ad altri.

Ogni lampadina a led va inoltre scelta in base alle proprie esigenze e in base a dove verrà montata: una lampadina per lo studio sarà diversa da quella utilizzata per illuminare la cucina. Il risparmio sarà comunque notevole.

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