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Come risparmiare sulla bolletta della luce

Come risparmiare sull'energia elettrica? È questa la domanda che la maggior parte degli utenti si pone, cercando così di capire quali possono essere le determinanti che vanno ad incidere maggiormente sull'importo della bolletta. Sul web, sui giornali ed in televisione si parla spesso di risparmio dell'energia elettrica e di come risparmiare sulla bolletta della luce, ma è un tema che poi nella pratica viene poco approfondito, tanto da far pensare che non sia possibile.

In realtà, con tanti piccoli accorgimenti, si può andare a ridurre i consumi di circa il 40%, il che si tramuta in un risparmio annuo sulla bolletta non indifferente. Innanzitutto è opportuno considerare quanta energia consumano gli elettrodomestici: secondo alcune statistiche, si stima che il costo medio annuo sulle utenze è di circa 550-600 euro.

La casistica fa riferimento ad un nucleo famigliare di quattro persone, ma ovviamente può aumentare o diminuire a seconda degli abitanti della casa. Da cosa dipende un costo così ingente? Sembrerà strano, ma ciò che normalmente si pensa che possa consumare di più, come ad esempio l'asciugacapelli o il ferro da stiro, in realtà non incide in maniera determinante sulla bolletta.

Al contrario, sono gli elettrodomestici come il condizionatore, il congelatore ed il frigorifero che rappresentano più del 50% dei consumi complessivi. Ad esempio, un phon in media consuma 40 kWh, che si tramutano in circa 10 euro in più sulla bolletta annua; il frigorifero, invece, restando acceso 24 ore su 24, impatta in media per 159 euro all'anno, consumando all'incirca 636 kWh.

È, dunque, infondata la convinzione diffusa che i piccoli elettrodomestici vadano ad incidere maggiormente, in quanto, nonostante possano consumare una quantità più o meno alta di kWh, vengono utilizzati per un tempo nettamente inferiore rispetto ad altri apparecchi. 

Come risparmiare sulla bolletta dell'ENEL: la scelta delle fasce orarie

Il primo consiglio pratico su come risparmiare sulla bolletta della luce è quello di considerare la fascia oraria in cui si vanno a consumare maggiori quantità di kWh. Dato che la richiesta di energia elettrica si concentra per lo più nei giorni feriali dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, molte aziende hanno deciso di cercare di ridistribuire i consumi degli utenti prevedendo degli sconti per le fasce orarie poco affollate.

Esistono, infatti, degli orari precisi, chiamati in gergo "fasce monetarie", che permettono di abbattere notevolmente i costi. Un'opzione valida è quella rappresentata dalla fascia monoraria, la quale non fa distinzioni tra ore diurne e ore notturne, stabilizzando così le tariffe: l'unico inconveniente è che si dovrebbe andare a consumare una quantità di kWh equa sia di giorno che di notte.

In alternativa, sono molto gettonate le fasce biorarie, nelle quali è possibile distinguere la fascia di consumo F1 da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e F2 da lunedì a venerdì dalle 20:00 alle 8:00, sabato, domenica e festivi. Ovviamente la seconda risulterà molto più conveniente e per questo motivo, per ridurre l'importo della bolletta, sarà necessario concentrare l'utilizzo dell'energia in queste ore.

tariffa luce tre fasce orarieAlcune aziende propongono anche la fascia trioraria F3, che va ad aggiungere la cosiddetta "fascia di fuori punta", che va dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 7:00, la domenica ed i giorni festivi. 

Il risparmio energetico in casa: quanto è importante la fonte di illuminazione?

Un altro aspetto da considerare quando si pensa a come risparmiare energia elettrica in casa riguarda l'illuminazione. In effetti l'intero impianto incide sulla bolletta in maniera determinante e, per questo motivo, scegliere una lampadina piuttosto che un'altra si rivela fondamentale per un buon risparmio.

Innanzitutto bisogna assolutamente eliminare quelle a incandescenza che dovranno essere sostituite con quelle a fluorescenza. A parità di tempo di utilizzo, si potrà notare come consumino meno elettricità, andando a durare anche di più: gli ultimi modelli, infatti, hanno una vita utile che oscilla tra gli 8 e i 10 anni. Rispetto a quelle alogene, necessitano di un po' di tempo per raggiungere la luminosità massima e, per questo motivo, si consiglia di installarle in ambienti dove si resta per più ore, come ad esempio in cucina o in sala da pranzo.

Solitamente il prezzo di acquisto delle lampadine di questo tipo è leggermente superiore rispetto alle altre tipologie presenti sul mercato, ma risulta più conveniente effettuare un investimento del genere, anziché continuare a ricevere bollette salate. In alternativa, si può optare per l'ultima frontiera dell'illuminazione: la luce a led. In questo caso il costo sarà ancora più elevato, ma si può ottenere un risparmio di energia elettrica anche dell'80%. Rispetto a quelle fluorescenti, hanno un'accensione immediata, non si surriscaldano e non emettono alcun tipo di radiazione dannosa per la salute.

Dopo aver scelto la fonte di illuminazione più conveniente, occorre pensare all'utilizzzo che si andrà a fare. Nello specifico, nel caso in cui si preveda l'installazione di più lampadine, è consigliabile prediligere quelle di maggiori dimensioni: ad esempio, al posto di installarne due da 60 kWh, è meglio optare per una da 100 kWh, risparmiando così ben 40 kWh, che a lungo andare potrebbero incidere in maniera notevole.

Lo stesso discorso va poi applicato ai grandi lampadari, i quali solitamente prevedono l'utilizzo di due o più lampadine facendo alzare in maniera esponenziale l'importo della bolletta. Sono poco convenienti anche i faretti, che, oltre ad prevedere una sostituzione difficile della lampadina bruciata, hanno un'efficienza piuttosto limitata, dato che hanno un fascio di luce concentrato, obbligando così all'installazione in serie. 

Quali sono i giusti comportamenti per risparmiare energia? 

Nel momento in cui ci si pone l'obiettivo di ridurre notevolmente i kWh consumati, è bene pensare anche ai gesti più banali. Tra i comportamenti più incisivi per risparmiare energia c'è quello di spegnere le luci della stanza quando si sta in un'altra zona della casa: in questo modo si andrà ad eliminare uno spreco di corrente che in realtà è inutile.

Attenzione anche agli elettrodomestici in stand-by: nonostante possano sembrare spenti, continuano a consumare energia. Ad esempio, molte persone hanno l'abitudine di lasciare il caricabatterie del cellulare attaccato alla spina anche quando non è in utilizzo; non c'è nulla di più sbagliato, in quanto tre dispositivi possono portare ad un consumo extra che inciderà sulla bolletta annua per circa 2,10 euro.

Potrebbe sembrare una cosa da niente ma se sommata ad altri piccoli sprechi, gonfia di molto il costo dell'utenza. Anche la lavatrice consuma molti kWh, soprattutto se usata sempre a temperature troppo elevate: con il giusto detersivo, è possibile ottenere capi puliti anche a 30°, anziché a 90.  

Qual è il contratto più conveniente per risparmiare sulla bolletta della luce?

L'ultimo aspetto, ma non meno importante, riguarda la scelta del contratto di fornitura dell'elettricità. Come abbiamo accennato in precedenza, esistono diverse aziende che propongono un consumo calcolato sulla base delle fasce orarie.

Tra i fornitori attualmente presenti sul mercato c'è anche ESA, che offre soluzioni personalizzabili sulla base delle esigenze del consumatore. Il servizio reso prevede un'ottimizzazione delle spese, non andando ad aggiungere altri costi o supplementi.

La convenienza sta anche nel fatto che, rivolgendosi ad un unico fornitore, è possibile gestire i contratti di luce e gas con un solo interlocutore. In molti casi è possibile anche ottenere uno sconto globale non indifferente.

Quello del risparmio, quindi, non è solo un mito raccontato per ridurre i consumi dell'energia elettrica, ma è una verità, che può essere raggiunta seguendo meticolosamente questa serie di accorgimenti.

In questo modo, non solo si riusciranno ad abbattere i costi della bolletta, ma si ridurrà anche la nostra impronta ecologica, nonché l'impatto che hanno le nostre azioni nei confronti dell'ambiente che ci circonda.

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